Barolo DOCG Riserva Annata 2012

Vino

Il Barolo è stato più volte definito il re dei vini; nobile e generoso conosciuto in Italia e all’estero per la sua austerità, ricchezza di sapori e di aromi.

Prodotto a sud-ovest di Alba, in una regione con colline che sono più ripide in alcune zone, il Barolo è un vino dalle caratteristiche singolari e preziose che sono determinate dal complesso profilo geologico della zona.

Oggi Barolo è la denominazione più apprezzata italiana, ed i due castelli dei Marchesi di Barolo e del conte di Cavour, dove è stato creato, sono importanti centri enologici.

Note di degustazione

Vitigno: 100% uve Nebbiolo

Colore: rosso granato tendente all’aranciato con l’invecchiamento

Profumo: intenso, eccezionalmente complesso, con note evidenti di viola e vaniglia

Sapore: ampio, caldo e carezzevole, persistente, di grande stoffa

Temperatura di servizio: 18-20° C

Abbinamenti gastronomici: primi piatti, carni rosse, formaggi, selvaggina

Vinificazione: tradizionale

Affinamento: lunga macerazione delle vinacce, fermentazione alcolica in vasca d’acciaio, 2 anni in botti di rovere di Slavonia

Formati disponibili: 0,75 l e 1,5 l

Da bersi: entro i 10-15 anni successivi alla vendemmia

Recensioni

Gilbert and Gaillard International Challenge 2019 Medaglia d'oro - 92 punti

Punteggio Medaglia d'oro - 92 punti

Guida Gilbert and Gaillard International Challenge

Anno 2019

Barolo DOCG Riserva 2012

Abbiamo presentato due vini al concorso francese Gilbert & Gaillard, conosciuto in più di 25 paesi, e siamo orgogliosi di comunicare che entrambi i vini sono stati premiati.

Ottimo risultato che premia il nostro lavoro!

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Annate precedenti

Vitigno

Il Nebbiolo è il più antico vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, uno tra i più nobili e preziosi d’Italia.

Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la vendemmia al sorgere delle prime nebbie d’autunno.

Conosciuto anche come la “regina delle uve nere”, ha bisogno di cure attente e laboriose, per questo motivo la sua coltivazione ha vissuto periodi di splendore e di offuscamento, ma non è mai stata abbandonata dai viticoltori locali, consapevoli del pregio altissimo dei vini che se ne ricavano.

È molto esigente in fatto di giacitura ed esposizione del terreno, lavorazioni e concimazioni.

I suoli calcarei e tufacei sono l’ideale per questo vitigno che germoglia precocemente tra la metà e la fine del mese di aprile.

Giunge a maturazione piuttosto tardi rispetto ad altri, nella prima metà di ottobre.

Abbastanza sensibile agli sbalzi improvvisi di temperatura si avvantaggia delle oscillazioni tra giorno e notte in fase di maturazione ma la ricchezza di tannini della sua buccia richiede posizioni collinari ben esposte al sole al riparo dalle gelate e dai freddi di primavera.

Se ne ricavano vini forti e potenti, molto ricchi di alcol che spesso esprimono al meglio le loro caratteristiche in seguito a un lento invecchiamento.

A seconda della zona di coltivazione, il Nebbiolo dà origine a una serie di grandi vini rossi orgoglio del Piemonte vitivinicolo.

Vigna e caratteristiche annata

Barolo DOCG Riserva 2012

Vigna

Area di produzione: comune di La Morra

Tipo di allevamento: guyot modificato

Kg di uve per ettaro: non oltre 78 quintali/ettaro

Resa di vino per ettaro: circa 5.400 litri

Analisi Chimiche

Alcohol in vol (%): 15%

Zuccheri residui: 1,20 g/l

Solforosa totale: 95 mg/l

Solforosa libera: 28 mg/l

Acidità totale: 5,98 g/l