Bussia Barolo DOCG Annata 2021
Vino
Il Barolo è stato più volte definito il re dei vini; nobile e generoso conosciuto in Italia e all’estero per la sua austerità, ricchezza di sapori e di aromi.
Prodotto a sud-ovest di Alba, in una regione con colline che sono più ripide in alcune zone, il Barolo è un vino dalle caratteristiche singolari e preziose che sono determinate dal complesso profilo geologico della zona.
Oggi Barolo è una delle denominazioni italiane più apprezzate in tutto il mondo.
Bussia è una zona storica molto vocata situata nel comune di Monforte d’Alba.
È considerato uno dei Cru più rinomati non solo di Monforte, ma dell’intera area del Barolo.
Con i suoi 190 ettari di superficie vitata, Bussia è il Cru più esteso di Monforte ed è stato il primo a essere ufficialmente riconosciuto e indicato in etichetta nel 1961.
È importante distinguere tra Bussia Soprana — la zona da cui proviene il nostro Barolo, situata nel cuore della MGA — e Bussia Sottana, che si trova ad un’altitudine inferiore.
Note di degustazione
Vitigno: uve Nebbiolo
Menzione: Bussia
Colore: rosso granato tendente all’aranciato con l’invecchiamento
Profumo: intenso, eccezionalmente complesso, con note evidenti di viola e vaniglia
Sapore: ampio, caldo e carezzevole, persistente, di grande stoffa
Temperatura di servizio: 18-20° C
Abbinamenti gastronomici: primi piatti, carni rosse, formaggi, selvaggina
Vinificazione: tradizionale
Affinamento: invecchiamento minimo di 18 mesi in legno e successivo affinamento in bottiglia
Formati disponibili: 0,75 l – 1,5 l – 3 l – 5 l
Da bersi: entro i 10-15 anni successivi alla vendemmia
Annate precedenti
Vitigno
Il Nebbiolo è il più antico vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, uno tra i più nobili e preziosi d’Italia.
Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la vendemmia al sorgere delle prime nebbie d’autunno.
Conosciuto anche come la “regina delle uve nere”, ha bisogno di cure attente e laboriose, per questo motivo la sua coltivazione ha vissuto periodi di splendore e di offuscamento, ma non è mai stata abbandonata dai viticoltori locali, consapevoli del pregio altissimo dei vini che se ne ricavano.
È molto esigente in fatto di giacitura ed esposizione del terreno, lavorazioni e concimazioni.
I suoli calcarei e tufacei sono l’ideale per questo vitigno che germoglia precocemente tra la metà e la fine del mese di aprile.
Giunge a maturazione piuttosto tardi rispetto ad altri, nella prima metà di ottobre.
Abbastanza sensibile agli sbalzi improvvisi di temperatura si avvantaggia delle oscillazioni tra giorno e notte in fase di maturazione ma la ricchezza di tannini della sua buccia richiede posizioni collinari ben esposte al sole al riparo dalle gelate e dai freddi di primavera.
Se ne ricavano vini forti e potenti, molto ricchi di alcol che spesso esprimono al meglio le loro caratteristiche in seguito a un lento invecchiamento.
A seconda della zona di coltivazione, il Nebbiolo dà origine a una serie di grandi vini rossi orgoglio del Piemonte vitivinicolo.
Vigna e caratteristiche annata
Barolo DOCG 2021
Analisi Chimiche
Alcohol in vol (%): 15 %
Contiene solfiti
Prodotto in Italia